- L'ABBAZIA CONTENITORE: IL COWORKING

L'attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che lavorano in modo indipendente, ma che condividono dei valori ed uno spazio comune, essendo consapevoli dei benefici che derivano da tale sinergia.

Così all'interno dell'Abbazia dei Sette Frati convive la famiglia Sposini costituita da più ceppi familiari: cugini, zii, genitori, fratelli, sorelle, mogli, mariti e figli che curano quotidianamente questo scrigno con l'obiettivo comune di preservarlo ogni giorno di più, facendolo vivere attraverso diverse iniziative.

 

- ATTIVITA' AGRITURISTICHE

 * Agriturismo Abbazia Sette Frati - di Sara Sposini

 

* Abbazia Sette Frati - Agriturismo Fratres - di Annalisa Sposini

 

- AZIENDE AGRARIE

* Az. Agr. Sara Sposini di Sara Sposini

 

* Az. Agr. Fratres di Annalisa Sposini

 

* Frantoio Badiasettefrati

 

LE ATTIVITA'

- EVENTI, ATTIVITA' CULTURALI indipendenti ed in collaborazione con associazioni esterne e del territorio.

 

- ACCOGLIENZA DI GRUPPI E SCUOLE al complesso abbaziale, ai giardini, alle aziende agrarie, al frantoio e al micro museo della cultura contadina

 

- ATTIVITA' DI STUDIO E RICERCHE STORICO ARTISTICHE aprendo le porte ad università, enti e privati.

I PRODOTTI DELL'ABBAZIA

Benvenuti nel nostro progetto!..Quello finalizzato a rendere l'Abbazia dei Sette Frati ogni giorno più aperta a tutti!

NOTIZIE STORICHE

Di questa abbazia, una delle più antiche della diocesi di Perugia, abbiamo poche notizie, perché non ci è pervenuto l’archivio, che avrebbe rappresentato una fonte di conoscenze soprattutto sulle origini e l’epoca medievale. Quindi non si può ricostruire una sua storia completa ed organica, ma solo frammenti ricavati dalla documentazione di provenienza del Comune di Perugia per il Medioevo e di provenienza dell’archivio diocesano per l’epoca moderna.

           

L’Abbazia benedettina, intitolata a S.Benedetto era detta anche dei sette Frati a ricordo del martirio di sette fratelli, martiri cristiani del II sec. d.C. secondo una tradizione agiografica, ma nei documenti medievali compare sempre sotto il titolo di monastero di S.Benedetto.

 

Il primo documento in cui viene citata è una bolla di Innocenzo II, datata 13 dicembre 1136, indirizzata al vescovo di Perugia Rodolfo, al quale il papa conferma le dipendenze vescovili,  cioè pievi, cappelle, pertinenze, monasteri, castelli, corti. Tra queste dipendenze compare “monasterium sancti Benedicti in Petra ficta”. Anche in bolle papali e privilegi imperiali concessi durante i secoli XII e XIII al vescovo e al capitolo della cattedrale di Perugia, viene confermata la dipendenza del nostro monastero alla giurisdizione vescovile.

 

Probabilmente la sua fondazione risalirebbe a un periodo precedente, ma di quanto non si può sapere. L’abbazia potrebbe inserirsi tra quelle numerose fondazioni benedettine, nate spontaneamente in Umbria e autonome le une dalle altre tra il X e l’XI sec.,  che avevano caratteristiche insediative simili a quelle della nostra abbazia: appartata in questa valletta, contornata un tempo da ampie aree boschive, non lontana dall’importante tracciato che collegava e collega Perugia con Città della Pieve e da qui con la Cassia e ancor più vicina alla strada trasversale verso Marsciano.

Nella zona, per la sua posizione e la presenza di una così importante abbazia, si svolgeva una grande fiera annuale che cadeva il 10 luglio e che richiamava gente e mercanti da località anche lontane. Questa fiera è attestata in documenti trecenteschi e si è mantenuta  fino al secolo scorso.

 

Questo  monastero non aveva certo la grande dimensione o il dominio della prestigiosa abbazia urbana di S.Pietro di Perugia,  ma fu senz’altro una presenza significativa nel territorio sia per l’opera di colonizzazione agraria, sia per l’attrazione che ha esercitato sugli abitanti sparsi all’intorno, dando origine anche a dei veri e propri agglomerati urbani e al diffondersi di chiese e cappelle. Potrebbe essere questo il caso di Pietrafitta, sviluppatosi con molta probabilità all’ombra del monastero ad opera degli uomini che lavoravano le sue terre.

 

Nel pieno ‘300 l’abbazia dovette risentire del clima di estrema insicurezza che regnava nel contado perugino per il perenne stato di guerra provocato dalle truppe dei fuoriusciti e dalle masnade di ventura, tanto che si dotò di opere difensive, che la trasformarono in un “fortilitium”. Tali opere furono però abbattute da Perugia nel 1403.

 

Dopo un periodo glorioso, che vide l’abbazia aumentare il patrimonio terriero e affermare una propria giurisdizione politica e religiosa sulle chiese dei borghi disseminati all’intorno, come tutte le altre consorelle, iniziò un periodo di decadenza a partire dagli inizi del XV secolo, finché fu affidata in commenda al clero secolare nel 1475.  Da allora passò sotto numerosi proprietari e rappresentanti di importanti famiglie perugine: i Baldeschi, gli Oddi, i Baglioni, i Della Corgna, fino alla famiglia romana Borghese, cui apparteneva il papa Paolo V, che nel 1614 la unì alla cappella borghese da lui fatta erigere nella basilica di S.Maria Maggiore in Roma. La maggior parte di questi, però, non si curò degli edifici e delle terre, che caddero in progressivo abbandono.

 

Unica parentesi felice fu il periodo sotto il cardinale Fulvio della Corgna, a cui fu conferita da Pio IV nel 1560. Il cardinale la tenne fino al 1573, facendo restaurare e rinnovare gli edifici, sembra anche con l’intervento dell’arch. Galeazzo Alessi, ed affrescare le stanze...

 

Ai principi Borghese, patroni e amministratori della cappella e dei suoi beni, l’abbazia rimase fino al 1892, anno in cui fu venduta all’imprenditore perugino Cesaroni, che grazie alle ricchezze accumulate con la sua attività di costruzioni edilizie e ferroviarie, aveva acquistato la tenuta della Villa del Cardinale ( presso Colle Umberto a nord di Perugia) e fatto costruire il Palazzo, detto appunto Cesaroni, oggi sede della Regione. Poi la proprietà dell’abbazia fu venduta a Silvestri Silla( 1920) e nel 1921 da questi alla famiglia Sposini, che ancora la detiene.

 

 

 

Sintesi della relazione presentata da Patrizia Angelucci al convegno: “L’abbazia di Pietrafitta detta dei Sette Frati e il suo patrimonio di Storia ed arte”, tenutosi nella sede dell’abbazia il 12 settembre 2015, edita in “L’Abbazia Sette frati di Pietrafitta tra Storia e Arte. Notizia di un convegno”, a cura di Patrizia Angelucci, Arteé Grafica, Città della Pieve 2015. 

LE ATTIVITA' AGRITURISTICHE

AGRITURISMO ABBAZIA SETTE FRATI

di Sara Sposini

 

http://www.agriturismoabbaziasettefrati.it/

ABBAZIA SETTE FRATI -

AGRITURISMO FRATRES

di Annalisa Sposini

 

http://www.abbaziasettefrati-fratres.it/


PROSSIMO EVENTO

Anche quest'anno torna il Mercatino di Natale!!

 

VI ASPETTIAMO IL 18 DICEMBRE.

Per info seguiteci sulla pagina Facebook dell'evento: https://www.facebook.com/aspettandoilNataleAbbaziaSetteFrati/?fref=ts

 

SE DESIDERATE FERMARVI A DORMIRE ALL'INTERNO DELL'ABBAZIA NELLA NOTTE DEL 17 O 18 DICEMBRE POTETE CONTATTARCI ENTRANDO SOPRA NEI SITI DELLE DUE ATTIVITA' AGRITURISTICHE!!!

ULTIMO EVENTO

ALTRI EVENTI

16 Maggio: Visita all'Abbazia nell'ambito del percorso: "Dal territorio alla città: i Della Corgna tra medioevo ed età moderna"

EVENTI PASSATI

GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI: 21 - 22 MARZO - VISITA ALL'ABBAZIA DEI SETTE FRATI

DOMENICA 21 SETTEMBRE  "STORIE DI VILLE E GIARDINI" ORGANIZZATA DALLA PROVINCIA DI PERUGIA. VAI AL LINK PER IL PROGRAMMA:

http://www.provincia.perugia.it/provinciaamica/villeegiardini

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